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Domanda


Vorrei sapere se vi sono dei casi particolari in cui il piano di sicurezza e di coordinamento (psc) deve essere redatto dall'impresa che si è aggiudicata l'appalto o se è sempre di competenza della committenza. E quindi se è illegittimo che la committenza richieda all'impresa la sua redazione (come credo che sia dopo uno studio della normativa in vigore).

 

 

Risposta


La nomina del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP), come indica il nome stesso, deve essere effettuata da parte del committente durante le fasi di progettazione dell’opera; il coordinatore deve elaborare il Piano di Sicurezza e Coordinamento, parte integrante del contratto di appalto (art. 100 comma 2 D.Lgs. 81/08).
Con l’introduzione del D.Lgs. 81/08 viene inoltre chiarito un aspetto che per anni (dall’uscita della 494/96) aveva lasciato qualche dubbio: l’art. 89 comma 1 lettera f vieta in maniera esplicita che il coordinatore in fase di esecuzione (CSE) coincida con il datore di lavoro delle imprese esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato. Pertanto anche nel caso non fosse stato nominato il CSP, ad esempio perché inizialmente il lavoro non ne prevedeva la nomina, non è possibile affidare quest’incarico all’impresa appaltatrice.
In conseguenza di ciò, l’impresa esecutrice non può essere chiamata a elaborare il Piano di Sicurezza e Coordinamento.


Stefano Pistis
www.pistis.eu


 

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