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Domanda


Sto analizzando le strutture in cemento armato e mi sono posto il problema dell'influenza della temperatura dei ferri d'armatura prima dell'esecuzione dei getti. Se le condizioni ambientali sono caratterizzate da una temperatura esterna di 30 gradi ed umidità relativa del 50%, e le armature sono state esposte fino a raggiungere 45 gradi, il getto può essere eseguito? (la forte differenza di temperatura fra cls ed acciaio crea delle tensioni anomale in fase di presa). Al riguardo non ho trovato documentazione specifica. Esiste qualche norma o raccomandazione?


Risposta


Le prove in laboratorio vengono fatte a temperatura ambiente (20°C) e questa è la temperatura di riferimento. Per dare un'altro riferimento: l'acciaio viene invecchiato artificialmente mantenendolo a 100°C per mezz'ora; in altre parole l'acciaio dopo tale invecchiamento artificiale avrà le caratteristiche che sono attese a distanza di tempo di almeno un mese, quindi quelle che ci si attende effettivamente in esercizio. E' necessario inoltre tener conto che in fase di getto la massa del calcestruzzo che investe l'acciaio rappresenta in peso una frazione spesso superiore al 90% (l'armatura 40-120 Kg/m3 e il rapporto tra pesi specifici circa 8:2). Da ciò si può dedurre che l'acciaio rapidamente raggiunge una temperatura prossima a quella del calcestruzzo e successivamente la storia termica sarà comune per i due materiali.
Per quanto riguarda l'armatura in acciaio le temperature indicate nel quesito non provocano differenze apprezzabili nel comportamento delle sue
caratteristiche resistenziali, rispetto alla temperatura di 20°C.   Ben diversa e più critica è la situazione quando la temperatura ambiente è più bassa di 0°C: in questo caso si hanno fenomeni di formazione di ghiaccio nel calcestruzzo e l'acciaio può presentare fenomeni di infragilimento per difendersi dai quali, nel caso degli acciai strutturali, è prevista la prova di resilienza.


Dott. Loris Bianco
 

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