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Domanda


Relativamente alla corrosione delle armature nel c.a. per la presenza di cloruri se il profilo dei cloruri, valutati secondo la norma UNI 9944/1992, risulta  crescente per profondità maggiori a partire dalla superficie esterna (il contrario di quanto ci si dovrebbe aspettare) è errata la valutazione dei cloruri secondo la norma usata?


Risposta

È possibile che, nello strato superficiale di calcestruzzo di opere esposte alla penetrazione di cloruri dall’ambiente, il contenuto di cloruri aumenti con la profondità (invece di diminuire come ci si aspetterebbe). Questo si verifica spesso nelle parti delle strutture soggette a periodica bagnatura, in quanto si verifica un dilavamento superficiale che può interessare anche 10-20 mm di spessore. A profondità maggiore si dovrebbe trovare un profilo decrescente con la profondità (a meno che i cloruri siano stati aggiunti nel getto;  in tal caso il contenuto di cloruri in profondità è pressoché costante).
Per quanto concerne la metodologia di analisi è opportuno segnalare che le misure di cloruri nel calcestruzzo sono affette da molti errori, e quindi da grande variabilità, soprattutto legata al campionamento (in particolare al rapporto tra pasta cementizia e aggregato nel campione analizzato) e alla modalità con cui sono estratti i cloruri (in genere mediante scioglimento in acido del calcestruzzo). È quindi consigliabile effettuare più prove per ottenere dei campioni sufficientemente rappresentativi.


Prof. Luca Bertolini

 

 

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