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Domanda


Ho un problema in un capannone industriale realizzato in cemento armato con tamponature esterne in pannelli di cemento. Nei pannelli segnati con la freccia nella foto, ho una dilatazione termica di circa 1.5cm quando batte il sole a 24°C. Il tecnico del venditore che sta vendendo il capannone ad un mio cliente ha detto che è tutto normale e che questi pannelli fanno sempre così, ma secondo me non è poi così normale anche perché penso a quando ci saranno 40°C! (aimè io non ho mai lavorato nei capannoni industriali!!!) Nella foto vedete anche il distacco che vi è all'interno tra il pannello (sopra al quale c'è la finestra) e la tamponatura dove vi è il bancale. Secondo voi è normale come mi dicono?

 


Risposta 


Il fenomeno dello spanciamento dei pannelli prefabbricati negli edifici industriali è del tutto usuale.

 

Soprattutto nei tamponamenti a nastro con pannelli orizzontali come nel caso in questione la eventualità che si abbiano sensibili effetti di deformazione verso l’esterno è molto comune perché:

 

Lo spessore dei pannelli è troppo sottile rispetto alla luce, poiché si tende a vincolarli solo ai pilastri portanti senza pilastri intermedi  e quindi i rapporti luce/spessore pannello sono spesso superiori  a quelli ragionevoli per avere inerzia sufficiente a limitare le deformazioni per i salti di temperatura

 

Le temperature di riferimento non sono quelle indicate nella normativa per il calcolo strutturale ma sono spesso di molto superiori. Le temperature superficiali, soprattutto se le superfici sono trattate con vernici scure o vi sono valori di albedo rilevanti, possono raggiungere valori ben più alti fino a 60/70 gradi con le relative ampliate deformazioni per la diversità di temperatura tra la zona interna in ombra e quella esterna esposta al sole.

 

I valori indicati nel caso in questione (1,5) si devono ritenere di minima in quanto le deformazioni generate dagli effetti termici su questi manufatti tendono a diventare permanenti ed anzi ad aumentare anche sensibilmente nel tempo per gli effetti reologici del calcestruzzo. E’ buona norma prevedere serramenti a nastro con vincoli che consentano queste deformazione tenendo anche conto che possono essere anche molto diverse. Ad esempio  il pannello superiore vincolato in copertura ed esposto in modo diverso agli agenti esterni poiché ha solo una parte confinante con l’interno dell’edificio e quello inferiore vincolato solo  agli estremi e con una faccia completamente esterna ed una completamente interna ecc.

 

Non è raro il caso in cui questi fenomeni si sono manifestati con deformazioni finali di parecchi cm che devono essere considerati nelle opere di finitura sia per quanto riguarda i serramenti che per quanto riguarda i risvolti delle impermeabilizzazioni e le lattonerie


Ing. Roberto Capra
 

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