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Domanda


Sto effettuando uno studio sulla corrosione dell'AISI 304. Sono interessato al fenomeno di crevice corrosion in presenza di ioni Cl nella soluzione e vorrei saper come tale acciaio reagisce ad un ambiente di lavoro di questo tipo.

 

 

Risposta


La presenza sulla superficie dei materiali metallici di fessure, interstizi, schermi o depositi, può dar luogo a forme di attacco localizzato che, a seconda dei casi, sono appunto indicate come corrosione in fessura, interstiziale, sotto schermo o sotto deposito. In genere, la corrosione in fessura produce forature o assottigliamenti locali che si traducono in mal funzionamenti o nella messa fuori servizio di tubazioni, di apparecchiature, di impianti o nell’inquinamento del loro contenuto, ma che non hanno di solito conseguenze sulla loro stabilità strutturale. Tuttavia, in situazioni particolari ma non infrequenti, può creare nella zona corrosa le condizioni di aggressività necessarie per innescare cricche da corrosione sotto sforzo. Facendo riferimento al caso degli acciai inossidabili immersi in soluzioni contenenti cloruri, si individuano tre stadi: 

 

- nel primo stadio, la corrosione si produce a bassissima velocità all’interno della fessura perché il materiale è passivo, porta lentamente in soluzione i costituenti dell’acciaio, cioè il ferro e il cromo e qualche altro elemento di lega, e soprattutto consuma l’ossigeno presente, fino a eliminarlo completamente;
- il secondo stadio inizia una volta che l’ossigeno è stato totalmente eliminato: il processo di corrosione procede ma mentre il processo anodico continua a prodursi dentro la fessura, quello catodico ha ora luogo solo fuori, dove è presente l’ossigeno. Questa separazione tra area anodica e area catodica è resa possibile da una circolazione di corrente tra le due regioni che porta a un aumento della concentrazione di cloruri dentro la fessura;
- a questo punto inizia il terzo stadio cioè la fase di propagazione vera e propria dell’attacco. La velocità di corrosione cresce, perché la circolazione di corrente tra la zone anodica e catodica fa aumentare l’aggressività all’interno della fessura. La crescita poi cessa quando la corrente raggiunge un valore tale che la caduta ohmica connessa alla sua circolazione consuma praticamente tutto il lavoro motore disponibile per il prodursi del processo.

 

Per approfondimenti si veda: P. Pedeferri “Corrosione e protezione dei materiali metallici”, Volume 2, Polipress, 2007, www.delporto.it


Prof. Fabio Bolzoni  – Prof. Marco Ormellese

 

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