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Domanda


Dovendo ritubare delle condotte di cemento amianto di grande diametro (DN 700 mm) per uso acquedotto, essendo troppo costoso, a causa dei diametri, ritubare con tubi di polietilene, si pensa di ricorrere all'infilaggio, all'interno del tubo di cemento amianto, di tubi di acciaio. Per consentire l'inserimento, si pensa di scavare delle buche ogni 100 metri circa, in modo da poter trascinare all'interno della condotta esistente i tubi di acciaio e successivamente unirli mediante saldatura. I tratti realizzati in questo modo potrebbero variare tra 500 e 1000 metri di lunghezza. Le soluzioni che si vorrebbero adottare sono le seguenti: 1) tubo di acciaio inox AISI 304 senza rivestimento 2) tubo di acciaio rivestito in polietilene o mescola poliuretanica. Nel primo caso dovremmo proteggere, onde evitare fenomeni di sovraprotezione, l'acciaio inox con degli anodi di ferro (ne servirebbero parecchi disposti a gruppi distanti circa 25-30 metri, essendo la resistività dei nostri terreni pari a circa 50 ohm x metro)e, nel caso fossimo affetti da correnti vaganti sarebbe un problema, questa soluzione costa tre volte il costo del tubo di acciaio rivestito in polietilene o altro rivestimento. Preferirei adottare per questioni economiche e tecniche la seconda soluzione, adottando opportuni impianti di protezione catodica con dispersore verticale. L'unico dubbio permane sul potere penetrante della protezione catodica, infatti i tubi di acciaio risulterebbero inguainati dal cemento amianto per il 90%. L'intercapedine che si verrebbe a creare tra i due tubi (cemento amianto e ferro) dovrebbe essere di circa 5 centimetri. Penso che l'intercapedine si riempirebbe di acqua e sabbia nel giro di poco tempo. Gradirei avere un Vs. parere in merito alle soluzioni da adottare.

 

Risposta


Prima di tutto si deve precisare che, indipendentemente dal materiale scelto, per l’applicazione in esame, la protezione catodica non è una tecnica applicabile per proteggere la superficie esterna del tubo in acciaio infilato all’interno del tubo in cemento amianto. Infatti, anche se l’intercapedine si dovesse riempire di sabbia e acqua, il potere penetrante della protezione catodica sarebbe scarso a causa dei pochi centimetri tra tubo esterno e interno. Un suggerimento potrebbe essere quello di riempire completamente tale intercapedine con una malta cementizia: in tal caso, sia che si usi un acciaio AISI 304 non rivestito o un acciaio al carbonio (anch’esso non rivestito), l’alcalinità della malta cementizia fornisce una protezione chimica all’acciaio. Ovviamente si deve assicurare un completo riempimento. Pertanto la soluzione ottimale potrebbe essere la seguente: tubo di acciaio al carbonio infilato all’interno del tubo di cemento amianto; riempimento completo dell’intercapedine con malta cementizia. Per quel che riguarda la corrosione lato interno, se l’acqua di acquedotto non è aggressiva (ossia l’acqua è incrostante, il tenore di cloruri è inferiore a 200 ppm e quello di solfati inferiore a 500 ppm), tale fenomeno si può ritenere trascurabile. In caso contrario si dovrebbe pensare anche alla protezione lato interno.
Il rivestimento esterno con polietilene o mescola poliuretanica potrebbe non essere necessario, nel caso si utilizzi un riempimento in malta cementizia.

 

Per approfondimenti si veda:
L. Lazzari, P. Pedeferri, M. Ormellese “Protezione Catodica”, Polipress, 2006,
www.delporto.it

 

 

Prof. Pietro Pedeferri – Prof. Marco Ormellese
 

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