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Domanda


Sono interessato a conoscere, se esiste, l'analogia tra i soli potenziali naturali riferiti all'elettrodo di riferimento al Cu/CuSO4 di una qualsiasi struttura di ferro interrata ed i fenomeni di corrosione; in altre parole è possibile stabilire se una qualsiasi struttura di ferro immersa in un elettrolita, quale è il terreno, è interessata da fenomeni di corrosione esclusivamente basando l'indagine sui soli potenziali naturali? in caso affermativo, qual è il range nel quale la condotta si depaupera, qual è il range nel quale la condotta si trova in condizione di stasi ed infine qual è il range nel quale la condotta si preserva?

 

 

Risposta


La correlazione tra il potenziale di una struttura e la sua velocità di corrosione dipende da diversi fattori: tipologia di terreno, presenza/assenza di ossigeno, conducibilità. Importante è anche sapere se la struttura di cui si misura il potenziale è in corrosione libera o in protezione catodica.
Consideriamo inizialmente la corrosione libera. In terreni aerati, ossia in presenza di ossigeno, il potenziale è un indice della corrosione in atto, nel senso che all’aumentare del potenziale aumenta anche la velocità di corrosione. La localizzazione dell’attacco e la velocità di corrosione non sono però stimabili poiché dipendono dalla presenza di cloruri, di solfati, dalla conducibilità, dalla’umidità del terreno. In terreni anaerobici, come quelli argillosi o saturi di acqua, il potenziale è sempre molto basso, minore del potenziale misurato in terreni aerati. Tuttavia la regola del potenziale basso, allora corrosione nulla non è valida. Bisogna infatti distinguere tra la presenza o assenza di solfati. In presenza di solfati, l’azione dei batteri solfato riduttori (SRB), presenti praticamente dovunque, e operanti solo in assenza di ossigeno, portano ad una corrosione localizzata con forte velocità di penetrazione, superiore anche a 0.5 mm/anno.
Se la struttura metallica interrata è in condizioni di protezione catodica, un potenziale di protezione vero pari o inferiore a -0.85 V CSE per terreni aerati, oppure pari o inferiore a -0.95V CSE in terreni anaerobici, è indice di una corrosione trascurabile. Tuttavia per potenziale troppo negativi (inferiori a -1.2 V CSE) subentrano altri problemi legati a condizioni di sovraprotezione (ad esempio il distacco del rivestimento).
Da ultimo è molto importante sapere le modalità di lettura del potenziale, misura facile da eseguire ma non sempre semplice da interpretare.

 

Per approfondimenti, si veda:
L. Lazzari, P. Pedeferri, M. Ormellese “Protezione Catodica”, Polipress, 2006, www.delporto.it.



Prof. Pietro Pedeferri – Prof. Marco Ormellese

 

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