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Sintesi tratta dalla rivista “Le strade – Aeroporti Autostrade Ferrovie” n. 6 giugno 2008

Ponte strallato sul Rio Sergipe

Il nuovo ponte che attraversa il rio Sergipe nei pressi della città di Aracajù in Brasile è composto da un impalcato strallato e da due torri snelle. L’opera è stata battezzata “Ponte Construtor Joâo Alves” in onore del padre del Governatore, impresario che contribuì allo sviluppo della città.
L’attraversamento del fiume, in prossimità della capitale dello Stato, Arcajù, è lungo 1,5 km e comprende due viadotti di accesso ed un ponte strallato centrale. I viadotti sono realizzati con una travata scatolare e continua in calcestruzzo precompresso, hanno luci di 40 m ed una lunghezza totale di 1060 m. Il ponte strallato è lungo 440 m e presenta una campata centrale di 200 m. L’impalcato ha una larghezza di 24,60 m sulla quale si distribuiscono quattro corsie stradali e due piste pedonali. Tutte le strutture sono in calcestruzzo precompresso, ad eccezione delle travi trasversali dell’impalcato, che sono in acciaio, tecnologia grazie alla quale sono stati ridotti il peso dell’impalcato ed i tempi di costruzione.
In sede di progettazione si è scelto di minimizzare le articolazioni strutturali: l’impalcato è continuo e senza giunti di dilatazione su una lunghezza di 440 m ed è solidale con le pile e le torri in corrispondenza della reciproca intersezione. Questa connessione fornisce un comportamento sostanzialmente rigido all’impalcato, rendendo minime le deformazioni e le vibrazioni.
La struttura principale è stata disegnata come una struttura sviluppata su due piani paralleli: in ciascuno di essi sono contenute le pile, le torri, le travi principali ed il sistema di stralli. Il contenimento del sistema strutturale in due piani paralleli rende possibile evitare di intelaiare trasversalmente le torri stesse mediante delle travi trasversali e quindi ottenere una maggiore semplicità di costruzione ed una migliore estetica.
Le fondazioni sono basate su pali di grande diametro, scavati nel bedrock di calcare compatto che si trova a 15 metri di profondità dal livello del fiume. I blocchi di fondazione sono massicci, di spessore variabile, gettati su pannelli prefabbricati appoggiati sulle sommità dei pali e agenti come casseforme permanenti. Le pile sono formate da una doppia parete con sezione piena, di larghezza variabile in direzione trasversale e costante in direzione longitudinale. Le torri sono verticali, con sezione cava; la larghezza trasversale è costante mentre la dimensione longitudinale è variabile nella parte inferiore.
L’impalcato è realizzato mediante una coppia di travi longitudinali con sezione trapezoidale con spigoli arrotondati e munite di sbalzi laterali; una serie di travi trasversali in acciaio danno appoggio alla soletta in calcestruzzo. Gli stralli sono formati da trefoli paralleli con fili zincati, protetti da guaine individuali in polietilene e contenuti in un tubo di polietilene ad alta densità, munito di risalti elicoidali per contrastare l’instabilità per l’effetto combinato vento-pioggia.
La costruzione del ponte e dei viadotti si è sviluppata contemporaneamente. La costruzione del ponte strallato è stata affrontata procedendo in parallelo, con piccolo sfalsamento, per i due semiponti.
Un progetto che coniuga la costruibilità a valenze di durabilità, estetica ed economia, unito ad un’ottima organizzazione di cantiere, ha portato ad un risultato apprezzato dall’Amministrazione. Il costo totale del ponte e dei viadotti è stato valutato in circa 52 milioni di euro ed il tempo di costruzione è stato di 25 mesi. Il ponte è entrato in servizio nel settembre del 2006.

Si consiglia di consultare l’articolo “Il nuovo ponte sul Rio Sergipe, in Brasile” di Mario De Miranda pubblicato a pag. 118 sulla rivista “Le strade – Aeroporti Autostrade Ferrovie” n. 6 giugno 2008 per una lettura maggiormente esaustiva.

 

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