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Circolare n. 24/2007 – Modifiche sull’applicazione della Legge n. 123/2007.


Tramite la Circolare n.24 del 14 novembre 2007, Il Ministero del Lavoro fornisce chiarimenti al personale ispettivo in merito al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale nell’ambito della Legge 123/2007.
Si precisa che il potere di sospensione in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza è applicabile anche ai cantieri edili.
La nozione di “attività imprenditoriale” nel senso di unità produttiva (quindi il cantiere) vale anche per l’edilizia e non può non comprendere anche le aziende operanti nel settore edile nel quale è necessario elevare i livelli di sicurezza.
Il Ministero del Lavoro chiede che venga effettuata un’attenta valutazione prima di adottare il provvedimento di sospensione nei casi in cui si comprometta il regolare funzionamento di un’attività di servizio pubblico. Tale valutazione deve basarsi sul fatto se venga pregiudicato o meno il godimento di diritti costituzionalmente garantiti (ad esempio, i mezzi di trasporto, la corrente elettrica, ecc.). Essi però sono subordinati al diritto alla salute, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e al diritto alla vita umana in generale (art. 32 della Costituzione): in questo caso, dovendo prevalere la necessità di protezione, il personale ispettivo opterà per la sospensione delle attività o del cantiere.
Tale provvedimento può essere realizzato dal personale ministeriale (oltre a quello delle aziende sanitarie locali) solo nei settori dell’edilizia e delle costruzioni, dei lavori in sotterraneo o in galleria (compresi i lavori in cassoni ad aria compressa), nelle ferrovie e nel settore delle radiazioni ionizzanti.
L’emanazione del provvedimento è previsto nel caso di “gravi e reiterate” violazioni verificatesi nell’ultimo quinquennio (e cioè a decorrere dall’agosto scorso, periodo di entrata in vigore della Legge 123/2007). In merito all’individuazione delle “gravi” violazioni, Il Ministero annuncia la prossima uscita di un elenco, da concordarsi tramite il coordinamento delle Regioni, in cui saranno specificate le violazioni in materia di sicurezza da considerarsi gravi.
La Circolare fornisce ulteriori chiarimenti. La “sanzione amministrativa aggiuntiva” va considerata come un “onere economico accessorio”, perciò, in caso di mancato pagamento da parte del trasgressore di detto onere, l'unica conseguenza consiste nella permanenza degli effetti sospensivi del provvedimento senza alcun seguito in termini di riscossione coattiva del relativo importo. Le “sanzioni complessivamente erogate” vanno intese come sommatoria delle sanzioni connesse all’utilizzo di lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria.
La Legge 123/2007 ha introdotto il documento unico di valutazione, cioè la capacità del datore di lavoro di controllare i processi lavorativi che le imprese in appalto/subappalto realizzeranno all’interno del proprio sito produttivo, soprattutto quando questi generino delle sovrapposizioni rischiose tra le stesse. Tale documento riguarda anche i subappalti, compresa la “fornitura e posa in opera” dei materiali. Per tutti gli altri rischi resta immutato l’obbligo per ciascuna impresa di elaborare il proprio documento di valutazione dei rischi (Dvr) e di provvedere all’attuazione delle misure necessarie per eliminare o ridurre al minimo i rischi specifici propri dell’attività svolta.
Il documento unico di valutazione del rischio prevede che la pianificazione effettuata prima dell’inizio dei lavori sia aggiornata ogni volta che le modifiche in corso d’opera, successive alla prima redazione del progetto, portino alla necessità di rivalutare le possibili sovrapposizioni e interferenze delle imprese e delle lavorazioni.
La Circolare esplica l’obbligo da parte del datore di lavoro di consegnare materialmente (non solo in modo “virtuale”) al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls) la copia del documento di valutazione dei rischi aziendali, e il registro degli infortuni.
Si conclude con alcune indicazioni in merito a questioni amministrative. La Circolare impone l’obbligatorietà della tessera di riconoscimento al personale per tutti i settori, oltre all’edilizia, solo quando si tratta di appalti “interni”; che il registro per le imprese con meno di 10 lavoratori non possa essere spostato dal cantiere e che le annotazioni vengano effettuate a inizio giornata, prima dell’inizio dei lavori.
Il Ministero conferma il principio per cui nelle prassi per l’emersione dal lavoro nero, la “sospensione” degli accertamenti preventivi per un anno non può considerarsi applicabile per il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto, in caso contrario, verrebbero meno i diritti costituzionali del diritto al lavoro.
La diffida può essere erogata anche da parte di personale non appartenente al Ministero, che però svolga un’attività accertativa in materia previdenziale.


Tratto da Commenti e Norme n. 46 del 26 novembre/1 dicembre 2007 di Edilizia e Territorio.
 

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