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Il DURC, documento di regolarita' contributiva, viene esteso a tutti i settori

 

(Tratta da: http://www.puntosicuro.it)

 

Se sono violate la regolarità delle condizioni di sicurezza e di lavoro, gli enti preposti non  rilasceranno il DURC.
Il 25 ottobre è stato firmato dal Ministro del Lavoro il decreto che estende l’obbligo del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) a tutti i settori di attività, dopo la sperimentazione in agricoltura e nell’edilizia. Il Ministro sottolinea, “l’attenzione quotidiana del Governo per la trasparenza e la lotta al lavoro nero. Anche ai fini di tutelare la corretta concorrenza tra gli operatori, sanzionando quelli non in regola”.
Il Durc, che entrerà in vigore decorsi 30 giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sarà d’ora in poi richiesto a tutti i datori di lavoro, ai fini “dell’utilizzo dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale previsti dall’ordinamento, nonché ai fini del godimento di quei benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria”. Tra i requisiti per avere la regolarità contributiva, è richiesta innanzitutto, la continuità degli adempimenti mensili o periodici e il rispetto della regolarità delle condizioni di sicurezza e di lavoro.
Tra le agevolazioni figura anche la riduzione dei contributi e dei premi pari all’11,50% concessa a favore delle aziende edili. Riguardo agli apprendisti si ritiene che non rientrino tra le agevolazioni in quanto si applica un vero e proprio regime contributivo e non una riduzione di contributi.
Il Durc sarà richiesto ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi nell’ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell’edilizia.
Il Durc è rilasciato dall’Inps, dall’Inail e, per l’edilizia, dalle Casse edili, che possono emetterlo solo se costituite dalle associazioni datoriali e dai sindacati dei lavoratori comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale. Viene inoltre previsto che il Durc possa essere rilasciato, in via sperimentale, per 24 mesi, dagli Enti bilaterali. La validità del Durc è mensile, mentre negli appalti privati è trimestrale.
 

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