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L.14 del 27 febbraio 2009
“Milleproroghe”

 

E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n.28 alla G.U. n.49 del 28 febbraio 2009 la Legge del 27 febbraio 2009, n.14, conversione del D. L. 30 dicembre 2008, n.207, "Milleproroghe", recante "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti".

 

Di seguito si riportano i termini di alcune proroghe:
 
Norme Tecniche per le costruzioni (art. 27- comma 1 septies)
proroga al 30 giugno 2010 del periodo transitorio delle norme tecniche per le costruzioni (coesistenza di precedente e nuova disciplina, prevista dal comma 1 dell'articolo 20 del decreto-legge n. 248 del 2007, convertito con L. 31/2008)

 

Testo Unico della sicurezza (D.Lgs.n.81/2008) (art.32)
confermato lo slittamento al 16 maggio 2009 dell'obbligo di effettuare la valutazione dei rischi secondo le disposizioni dei commi 1 e 2 dell'art.28 del D.Lgs.81/2008 ma limitatamente però agli obblighi della valutazione dello stress lavoro-correlato e alle disposizioni sulla apposizione della data certa sui DVR, con le relative sanzioni, che sarebbe dovuto entrare in vigore lo scorso 1° gennaio.
Sono definitivamente prorogati al 16 maggio 2009 anche i termini di applicazione della disposizione relativa alla comunicazione all’INAIL o all’IPSEMA, a fini statistici e informativi, dei dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni (articolo 18, comma 1, lettera r del D. Lgs. n. 81/2008) per l’applicazione della quale era già stato concesso, con l’articolo 4 comma 2 della legge 2/8/2008 n. 129, un primo differimento dal 29 luglio 2008 al 1° gennaio 2009. Prorogata anche la disposizione relativa alla sorveglianza sanitaria in fase preassuntiva (articolo 41, comma 3, lettera a del D. Lgs. n. 81/2008) per l’applicazione della quale era stato anche già concesso un primo differimento dal 29 luglio 2008 al 1° gennaio 2009.
Con l’inserimento del comma 2-bis nell’art. 32, inoltre è stato esteso da 12 a 24 mesi (dalla data di entrata in vigore del D. Lgs. n. 81/2008) il termine entro il quale devono essere emanati i decreti applicativi del decreto legislativo medesimo per quelle particolari amministrazioni indicate nell’art. 3 comma 2, primo periodo, (Forze armate e di Polizia, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, strutture giudiziarie e penitenziarie, università, istituti di istruzione di ogni ordine e grado, ecc.) e ciò per tenere conto delle particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative di tali amministrazioni.
Con il comma 3-bis dello stesso art. 32, infine è stato esteso da 12 a 24 mesi (dalla data di entrata in vigore del D. Lgs. n. 81/2008), il termine entro cui devono essere emanati i decreti per dettare le disposizioni necessarie a consentire il coordinamento con la disciplina recata dal D. Lgs. medesimo della normativa relativa (art. 3 comma 2, secondo periodo del D. Lgs. n. 81/2008) alle attività lavorative a bordo delle navi, (decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271), in ambito portuale, (decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272), e per il settore delle navi da pesca, (decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298), e l’armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII del medesimo decreto con la disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella legge 26 aprile 1974, n. 191, e relativi decreti di attuazione. 

 

Arbitrati negli appalti pubblici
proroga al 31 dicembre 2009 del termine dopo il quale scatta il divieto di ricorrere agli arbitrati negli appalti pubblici. Contestualmnete è prevista la riduzione del 50% dei compensi degli arbitri, con espresso divieto di incrementare quelli massimi, legati alla particolare complessità delle questioni trattate, alle specifiche competenze utilizzate o al lavoro effettivamente svolto 

 

Fonti Rinnovabili e nuove costruzioni
rinvio al 1° gennaio 2010 delle disposizioni dell'art. 4 comma 1-bis T.U. Edilizia. Tale comma prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2009, ai fini del rilascio del permesso di costruire, sia obbligatoria, per gli edifici di nuova costruzione, l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, tali da garantire una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è di 5 kW.
 

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