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Linee guida per la valutazione della sicurezza sismica delle dighe in esercizio

 

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha emanato le “Linee guida per la valutazione della sicurezza sismica delle dighe in esercizio” che si applicano a tutte le dighe presenti sul territorio nazionale superiori ai 15 metri di altezza o con volume d'invaso superiore ad un milione di metri cubi. Si riporta testualmente:
“Il Documento è emanato in applicazione dell’art. 4 comma 2 del D.L 29-3-2004 n°79, convertito con Legge del 28 maggio 2004 n°139.
Le verifiche, effettuate con i criteri riportati nelle Linee guida ora in esame, assolvono sia a quanto disposto dal già citato art. 4 del D.L. n°79/04, sia a quanto previsto dall’art. 2 comma 3 dell’Ordinanza PCM 3274 del 20-3-03.
Le disposizioni normative in esame dovranno essere applicate a tutte le dighe presenti sul territorio nazionale aventi le caratteristiche previste nell’art. 1 del D.L. n°507/94 convertito con Legge n°584/94.
Per quanto si può desumere dalla lettura delle già menzionate Linee Guida, tali dighe possono essere considerate “opere che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenza di un eventuale collasso”. Inoltre possono essere considerate “dighe di interesse strategico” quelle connesse con il funzionamento di acquedotti interregionali e utilizzate per la produzione di energia elettrica.
Nell’ambito del documento in esame le verifiche sono finalizzate all’accertamento, in caso di eventi sismici estremi, della salvaguardia dell’azione di contenimento dell’acqua di invaso ed a scongiurare la perdita di funzionalità degli organi necessari allo svuotamento controllato del serbatoio.
Per le “dighe di interesse strategico” le verifiche sono finalizzate, inoltre, all’accertamento della sussistenza del requisito in virtù del quale, in caso di eventi a minore periodo di ritorno, gli eventuali danneggiamenti siano compatibili con il mantenimento in esercizio dell’opera”.


Il testo è disponibile nella sezione "Normativa"
 

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