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Da gennaio 2009 il permesso di costruire sarà subordinato alla certificazione energetica dell’edificio

 

La Legge finanziaria 244/2007 prevede che da gennaio 2009 il permesso di costruire sarà rilasciato previa presentazione in Comune della certificazione energetica dell’edificio, quindi prima dell’inizio dei lavori. Si dovrà altresì allegare uno “studio sulle caratteristiche strutturali finalizzate al risparmio idrico e l’impiego delle acque meteoriche”.
La certificazione energetica è una procedura che attesta i consumi energetici dell’edificio allo scopo di dare un’indicazione che sia di riferimento per gli acquirenti (i consumi sono calcolati in rapporto alle dispersioni termiche di pareti e finestre e all’efficienza della caldaia). In questo modo, l’acquirente opterebbe per gli edifici più efficienti e, di conseguenza, il mercato immobiliare spingerebbe per la realizzazione di un’edilizia più sostenibile.
Tale certificato va redatto da un professionista che non sia il costruttore. L’indicazione dei consumi consente di classificare l’edificio in una categoria energetica (e i consumi finali si indicano in kWh/m2). A livello europeo, la classificazione avviene su 7 livelli, dalla classe A alla classe G (si consideri che alla classe A fa riferimento un edificio che consuma meno di 30 kWh/m2, mentre alla classe G appartiene un edificio che consuma più di 160 kWh/m2). In Italia, è consentito alle Regioni di recepire in modo autonomo le indicazioni della direttiva europea, rispettando, però, le disposizioni nazionali. A ogni modo, le Regioni dovranno confrontarsi con le linee guida nazionali che saranno redatte con il supporto dell’Enea.
Per gli edifici già costruiti, quindi, si imponeva che la certificazione energetica divenisse obbligatoria con le seguenti scadenze: dal 1 luglio 2007 per la compravendita di edifici di superficie superiore ai 1000 m2; dal 1 luglio 2008 per la compravendita di edifici di superficie inferiore ai 1000 m2 purché “interi immobili”; dal 1 luglio 2009 per la compravendita di singole unità immobiliari.
Anche per gli edifici nuovi la certificazione è già obbligatoria, ma secondo le direttive del D.L. 192/2005 la certificazione va presentata a ultimazione avvenuta dell’edificio.
In mancanza delle linee guida nazionali o regionali, secondo la legge è sempre possibile utilizzare “l’attestato di qualificazione energetica”, un calcolo semplificato il cui schema di riferimento è allegato al decreto 192/2005.
Per gli edifici nuovi, dunque, dal 1 gennaio 2009 si presenterà una certificazione energetica anche in fase di presentazione del progetto e sarà obbligatorio dotare i nuovi edifici di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una produzione di energia non inferiore a 1kW per ogni unità abitativa e a 5 kW ogni 100 metri quadrati per i fabbricati industriali, considerando che tali obblighi sono validi compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’intervento.

 

Tratto da Il Sole 24 ore del 17/01/2008

 

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