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Il nuovo Testo Unico: indicazioni sui materiali

 

Adottato con il D.M. 14 gennaio 2008, il nuovo Testo Unico delle Costruzioni amplia il panorama delle opportunità per quanto concerne i materiali utilizzabili per la progettazione e introduce autorizzazioni specifiche per il loro impiego.
Il capitolo 11 specifica i requisiti che i materiali devono avere per poter essere impiegati nei cantieri.
Nel capitolo 4, al par. 6 si legge che per “i materiali non tradizionali o non trattati nelle presenti norme tecniche” occorre un’autorizzazione del Servizio Tecnico Centrale, su parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il riferimento compete a materiali quali: calcestruzzi di resistenza superiore a C70/85, quelli fibrorinforzati, acciai da costruzione non elencati nel TU (par. 4.2), leghe di alluminio, rame, travi tralicciate in acciaio conglobate nel calcestruzzo, materiali polimerici fibrorinforzati, pannelli con poliuretano o polistirolo collaborante, materiali murari non tradizionali, vetro strutturale, materiali diversi dall’acciaio con funzione di armatura da cemento armato.
La norma non parla più di conglomerato cementizio, ma di calcestruzzo. Sulla base del D.M. ’05, il nuovo testo introduce un processo di qualificazione degli impianti che producono il materiale, da parte di soggetti accreditati presso il servizio Tecnico Centrale.
Per l’acciaio è stata ampliata la gamma degli alto resistenti utilizzabili, inserendo anche gli “FE 420” e “FE 460”, non compresi nel D.M. ’05. Gli operatori del settore ritengono la disciplina un po’ troppo prescrittiva, in quanto “sottoporre qualsiasi tipo di materiale innovativo al nullaosta del Servizio Tecnico Centrale non è sempre compatibile con le esigenze di cantiere” secondo Alberto Vintani, membro del consiglio direttivo di Acai. A questo proposito, per le travi tralicciate si torna indietro, dato che, in precedenza, erano utilizzabili senza autorizzazione.
Il capitolo 11 (par. 10) detta l’obbligo di ripetizione delle prove di accettazione in cantiere per gli elementi per muratura, procedura che non ha incontrato il parere favorevole del settore, in quanto, secondo Catervo Cangiotti, presidente di Andil, “i prodotti sono già in possesso della marcatura CE e sottoposti ad un sistema di controllo continuativo”.
A dicembre alcune osservazioni dell’Austria hanno impedito al Governo di adottare subito le norme relative al legno, giudicate dal governo austriaco potenzialmente restrittive del principio di libera circolazione delle merci. I paragrafi e le tabelle riguardanti il legno, pur essendo stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale, non sono operativi.
L’introduzione del legno tra i materiali strutturali per la costruzione costituisce una svolta importante, in quanto, non contemplandone l’utilizzo, l’applicazione rigida del D.M. ’96 ha consentito agli uffici del Genio Civile di bloccare molti progetti. Già il D.M. ’05 aveva introdotto l’utilizzo di questo materiale, ma secondo gli operatori nel vecchio testo era presente qualche svista. Rispetto al testo del 2005 sono state introdotte 5 classi di durata (anziché 3) e tre classi di servizio (in precedenza erano 2).

 

Tratto da Progetti e Concorsi di Edilizia e Territorio del 25 febbraio – 2 marzo 2008

 

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