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Sentenza n. 36567 del 24 settembre 2008

 

Con la Sentenza n. 36567 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha stabilito che non è ammissibile ignoranza, da parte del direttore dei lavori, che ci fossero degli abusi derivati dall'avanzamento dei lavori, in quanto "la legge attribuisce espressamente al direttore dei lavori l'obbligo di curare la corrispondenza dell'opera al progetto"

 

Nel caso in esame "la concessione edilizia prevedeva la costruzione di un locale sgombero, sottotetto o volume tecnico, mentre i ricorrenti, attraverso l'elevazione dell'altezza prevista e la costruzione di nuove aperture ed abbaini non previsti, avevano realizzato una vera e propria mansarda, ossia un organismo edilizio tipo logicamente differente rispetto a quello assentito, poiché la nuova costruzione si connotava come una vera e propria ulteriore elevazione fuori terra, di fatto utilizzabile a scopi residenziali, e quindi assolutamente diversa dal sottotetto o locale di sgombero autorizzato"

 

Il giudice ha deliberato che "la eventuale preventiva pregressa ignoranza della difformità non sarebbe stata comunque scusabile perché, tra le fondamentali e primarie verifiche a carico del direttore dei lavori, vi è quella della corretta impostazione di colmo e falde, che costituiscono un momento decisivo e fondamentale della esecuzione dell'intervento in modo conforme alla concessione edilizia".
 

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