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Sentenza n. 4342 del 11 settembre 2008

 

Con la Sentenza n. 4342 del 11 settembre 2008, il Consiglio di Stato ha deliberato che l'esecuzione, da parte di una ditta appaltatrice di opere pubbliche in zona vincolata, di lavori in difformità dal progetto appaltato ed in carenza di autorizzazioni comporta il necessario obbligo di ripristino dello stato dei luoghi.

 

Nello specifico, è stato esaminato il caso di una impresa edile alla quale, con provvedimenti regionali e comunali, si è imposto il ripristino dello stato dei luoghi in relazione ad alcune modificazioni del territorio, in difformità dai lavori di regolarizzazione delle scarpate, inerbimento e messa in sicurezza di una strada interpoderale, lavori che erano stati aggiudicati alla stessa impresa.

 

La Corte sostiene, dunque, che "il dato sostanziale è costituito dall'effettuazione di una modificazione dello stato dei luoghi in zona vincolata ed in modo difforme dal progetto di cui era esecutrice la ditta appellante e non autorizzata in altra sede. Tale dato comporta il necessario obbligo di ripristino dello stato dei luoghi",
"Va, infine, ritenuto che la mancata indicazione del termine per procedere al ripristino attiene ai profili esecutivi dei provvedimenti impugnati, e non ha alcun effetto invalidante sull'ordine di riduzione in pristino"

 

Inoltre, "il fatto materiale ha costituito, da un lato, l'esecuzione di opere di modifica del territorio difformi da quelle del progetto approvato ed appaltato, ricadenti in zona vincolata e, sotto altro profilo, lo scavo realizzato abusivamente con materiale sfruttato dalla ditta ha integrato anche una violazione della normativa in materia di escavazione".

 

"Deve, peraltro, essere richiamata quella giurisprudenza, secondo cui l'attività di apertura e coltivazione di cava, pur non richiedendo il preventivo rilascio della concessione edilizia, non essendo subordinata al preventivo controllo dell'autorità comunale, deve comunque svolgersi nel rispetto della pianificazione territoriale comunale, configurandosi, in difetto, ovvero in caso di svolgimento della stessa in zona non consentita, la violazione dell'art. 20 lett. A) I. 28 febbraio 1985 n. 47 - norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie (..)’'.
 

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