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Sentenza n. 41617 del 13 novembre 2007

Con la Sentenza n. 41617 del 13 novembre 2007, la Corte di Cassazione ha stabilito che “le contravvenzioni previste dalla normativa antisismica puniscono inosservanze formali, volte a presidiare il controllo preventivo della pubblica amministrazione. Ne deriva che l'effettiva pericolosità della costruzione realizzata senza l'autorizzazione del Genio Civile e senza le prescritte comunicazioni è del tutto irrilevante ai fini della sussistenza del reato e la verifica postuma dell'assenza del pericolo ed il rilascio del provvedimento abilitativo non incidono sulla illiceità della condotta, poiché gli illeciti sussistono in relazione al momento di inizio attività. (Cass. pen. sez. III sent. 13 maggio 1997, n. 5738)”.

Il caso in esame riguarda la realizzazione di un’opera avviata “senza previa denunzia dei lavori al Genio Civile e senza la direzione dei lavori da parte di un tecnico competente (…), per avere eseguito i lavori in zona sismica, omettendo di depositare, prima dell’inizio dei lavori, gli atti progettuali presso l’ufficio del Genio Civile competente”.

La Corte precisa che “la contravvenzione consistente nella violazione di prescrizioni tecniche dei decreti attuativi della legislazione concernente le costruzioni in zone sismiche ha natura permanente e la cessazione coincide o con la demolizione o con l'esecuzione dei lavori di adeguamento”.
Nel caso in esame, i lavori non sono stati denunciati al Genio Civile, quindi ci si trova in presenza di una violazione sostanziale che comporta l’ordine di demolizione.
 

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