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ESCLUSIONE DALLE GARE NEL CASO DI ERRORI GRAVI
COMMESSI NELL'ESECUZIONE DEI LAVORI

(Autorità per la vigilanza sui ll.pp., determinazione del 12 maggio 2004, n. 8)

L'Autorità di vigilanza ha precisato che la ripetizione di più episodi di gravi negligenze o malafede nell'esecuzione di lavori pubblici può essere ritenuta un valido motivo per l'esclusione dell'impresa da tutti gli appalti e non più solo da quelli banditi dall'ente da cui ha già avuto contestazioni.
L'obiettivo è quello di impedire che la pubblica amministrazione intrattenga rapporti con un soggetto inadempiente, in relazione al quale sussiste la possibilità che si ripeta una siffatta sfavorevole evenienza.
Il chiarimento va, così, ad integrare la previsione di cui all'art. 75, co. 1°, lett. f) del Dpr n. 554/1999, che non prevede tale ipotesi estensiva. Tuttavia, stante il carattere integrativo di tale clausola di esclusione, l'Autorità ha, altresì, affermato che per attivarla è necessario che sia prevista ed indicata nel bando di gara, il quale costituisce la lex specialis della gara stessa. Non solo, ma l'Amministrazione è tenuta anche a motivare le ragioni di tale esclusione se basata su tale clausola.
La valutazione di esclusione ha sempre natura discrezionale e le informazioni relative al curriculum delle imprese sono risultanti dal Casellario informatico dell'Autorità stessa.
Nella stessa determinazione ha aggiunto, ancora, l'Autorità che, le stazioni appaltanti vanno considerate in modo unitario a prescindere dalle articolazioni territoriali.

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