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Domanda 


Vi chiedo un chiarimento circa la subappaltabilità o meno della categoria OG11 negli appalti pubblici. Infatti riscontro diversità di prescrizioni da Ente ad Ente. Recentemente ho riscontrato: comune di Milano: importo di gara 2.333.000,00 euro,categoria prevalente OG1, categoria OG11 ( pari al 42,5%) dell'importo di gara) totalmente subappaltabile;
comune di Imperia:in una gara 4.142.000,00 euro, categoria prevalente OG2,categoria OG11 pari al 28,34%)non subappaltabile. Evidentemente si gioca sull'equivoco di categoria generale e/o specializzata. Ma la OG11 essendo sommatoria di categorie specializzate non dovrebbe essere considerata come tale? E comunque sia considerata non dovrebbe essere uguale per tutti gli enti?


Risposta


La questione ha origine da una interpretazione, da parte dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, secondo la quale la cat. OG11 non sarebbe inquadrabile fra le categorie generali bensì fra le cat. “superspecialistiche” citate all’art. 13, 7° comma, L. Merloni e meglio esplicitate nel DPR 554/1999 (art. 72) e nelle premesse dei c.d. “bandi-tipo” sempre predisposti dalla detta Autorità. Infatti, la detta cat OG11 sarebbe composta, in realtà, da una sommatoria delle cat. superspecialistiche OS3, OS5, OS28, OS30 (anche se, affinché un’impresa sia attestata in cat. OG11, è sufficiente dimostrare di aver eseguito lavorazioni in almeno tre delle quattro categorie specialistiche).
Da qui, la posizione espressa nella determinazione 27/2002 e 31/2002 e nelle successive deliberazioni n. 135/2004 e 164/2004  (in risposta a specifici quesiti) secondo la quale vale il principio di assorbenza e le lavorazioni OS3, OS5, OS28, OS30 possono essere realizzate anche da imprese in possesso della OG11. Ne deriva inoltre il divieto di subappalto laddove la OG11 superi il 15%.
Peraltro, l’Autorità ha consigliato di precisare, nel regolamento di gara, che la partecipazione alla gara che prevede come categoria prevalente o scorporabile le quattro categorie sopra indicate è consentita anche alle imprese in possesso della OG 11.
La giurisprudenza, invece (C. Stato, Sez. V, n. 5976/2002; Sez. VI, n. 4671/2003 e Sez. IV, n. 6701/2004) è di diverso avviso e ritiene che il possesso della OG11 non valga a surrogare il possesso delle citate quattro categorie specialistiche. La OG11 resta una categoria generale e non rientra nel novero delle superspecialistiche di cui all’art. 13, 7° c., L. Merloni.
Conseguentemente, il bando in questione ha mutuato quest’ultima posizione ed appare correttamente impostato. Non nascondo, tuttavia, che altri bandi esprimono la visione dell’Autorità per la vigilanza  ed ignorano il dato giurisprudenziale.
Tuttavia, si ripete, se, nel regolamento di gara, si è espressamente affermata la subappaltabilità della OG11, tale indicazione deve ritenersi legittima alla luce del dato giurisprudenziale.

 

 

Avv. Gianni Zgagliardich
 

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