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Editoriale
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Uno degli aspetti rilevanti dell’innovazione tecnologica, è la rapidità con la quale i risultati della ricerca scientifica si riversano nelle applicazioni e ne incrementano la valenza economica.
Questo collegamento sinergico, ormai consolidato negli ambiti dell’elettronica, della meccatronica, delle comunicazioni e dell’informatica, si sta realizzando, sia pure più lentamente, anche nell’ambito delle costruzioni civili. Non si tratta di ritardo, ma di cautela, dovuta alle peculiarità di questo settore, alla natura ed alla durata dei beni che esso produce ed agli ampi riflessi ambientali, infrastrutturali ed urbanistici che le realizzazioni civili comportano. L’attenzione delle discipline storiche dell'Ingegneria civile, quella che si occupa di opere critiche per importanza e difficoltà, sta, infatti, concentrandosi su due grandi temi: la compatibilità e la complessità.
Obiettivo della compatibilità è la concezione di strutture aventi forme e proporzioni efficaci sotto il profilo statico, non invasive sotto il profilo estetico e paesaggistico, durevoli e riciclabili sotto l’aspetto economico e ambientale.
Il raggiungimento di questo obiettivo deve però affrontare la complessità che i problemi assumono quando vengono impostati tenendo conto di tutti gli aspetti citati (sociali, economici, ambientali, tecnologici), ovvero dell’interazione complessiva con l’environment.
L’impegno su di un fronte di ricerca così vasto è reso evidente dall’incremento avuto negli ultimi anni dall’editoria e dalla convegnistica scientifica. Nell’ultimo lustro sono nate molte nuove riviste specializzate e si sono moltiplicati gli incontri a tutti livelli (workshops, conferenze e simposi nazionali ed internazionali).
Tra i temi ai quali è stata data attenzione maggiore si ricordano:

  • Lo studio di nuovi materiali, quali i calcestruzzi ad alta resistenza, i fibrorinforzati, gli autolivellanti, i riciclati, i materiali pultrusi, le armature ad alta duttilità, le armature rivestite (epoxy coated), zincate, inox, le armature non metalliche;
  • L’attenzione prestata alla durabilità, intesa come studio dell’interazione chimico-fisica tra struttura e ambiente, degli effetti sulla sicurezza delle membrature portanti, della valutazione della capacità portante residua e della vita residua delle opere esistenti;
  • La messa a punto di strumenti di analisi e di verifica strutturale, che vedono una ampio ricorso alle tecniche numeriche, in ambito lineare e non lineare e di modelli di progetto "consistenti" (modellazioni Strut-and-Tie, Stringer-and Panel);
  • L’ottimizzazione strutturale, intesa come strumento esplorativo indispensabile per una razionale ed esaustiva strategia di progetto;
  • L’affermarsi di nuove e più aperte concezioni strutturali, dotate non solo di efficienza statica, ma anche valenze estetiche proprie, ottenute con l’accostamento di materiali antichi (legno, muratura) e moderni (c.a., c.a.p., acciaio, alluminio, vetro, titanio);
  • Lo studio sistematico delle tecniche realizzative e di montaggio specifiche al raggiungimento di grandi altezze o al superamento di grandi luci;
  • Il recupero e la riabilitazione strutturale del patrimonio edilizio esistente sia nei riguardi delle opere di pregio artistico e storico, sia nei riguardi del contesto abitativo generale.
Carattere frequente, e anch’esso innovativo, di molte di queste ricerche è l’incontro e l’incrocio tra discipline di diversa estrazione, quali la scienza dei materiali, le tecniche dell’analisi numerica e della statistica, i metodi della ricerca operativa, della teoria dei sistemi e dell’intelligenza artificiale. Questi ultimi, in particolare, stanno assumendo un’importanza via via crescente nel rendere effettivo ed efficace il collegamento tra le potenzialità ed i risultati propri di segmenti di ricerca estremamente specializzati e nel creare, dopo tante energie dedicate alle singole analisi, una sintesi ottimale delle conoscenze e delle capacità realizzative.
Come già si è accennato, i riferimenti ai quali attingere gli esiti di queste ricerche e di questi studi sono numerosi ed ampiamente diffusi. Forse tanto numerosi da rendere a volte difficile conoscere "chi si occupa di cosa".
Parlando di innovazione, uno strumento ovvio per acquisire informazioni (la conoscenza è un’altra cosa) è Internet con le sue possibilità di diffusione, di comunicazione e di interazione.
Per favorire tale diffusione, dopo una lunga serie di incontri, la Società Ferriere Nord S.p.a. di Osoppo ed il Dipartimento di Ingegneria Civile (DIC) dell’Università degli Studi di Udine hanno stipulato una Convenzione che affida al DIC la redazione di un Bollettino Tecnico  nella forma di una pagina web periodica, finalizzata alla comunicazione tecnico-scientifica nel settore delle costruzioni. Nella forma breve di abstracts di 500¸ 1000 parole, i possibili contenuti di questa pagina sono:
La presentazione di ricerche finalizzate, svolte presso Atenei Italiani e Stranieri, Enti di Ricerca ed Industrie e suscettibili di immediato trasferimento al contesto realizzativo;
  • La presentazione di note tecniche riguardanti problemi di analisi e di verifica delle costruzioni suggeriti dall’introduzione di nuove teorie, di nuove metodologie o di nuove normative;
  • La presentazione di schede tecniche riguardanti disposizioni e procedimenti costruttivi, tecniche di montaggio, impiego di sistemi e materiali innovativi;
  • La segnalazione e l’analisi di problemi relativi alla sicurezza delle costruzioni;
  • Una breve rassegna di testi, riviste e di nuove Norme in tema di Costruzioni;
  • Gli annunci delle attività, delle conferenze e degli appuntamenti delle Associazioni di questo settore.
    Nel ringraziare coloro che hanno già voluto contribuire alla composizione di questo primo numero, si invitano coloro che fossero interessati a questa forma di comunicazione ad inviare le loro memorie per le prossime edizioni.

P.Giorgio Malerba


Lunedì 23/04/2001

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