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Scheda n. 9

LA SERRA SOLARE
di Ugo Brollo


Fra le energie “gratuite” e rinnovabili che possiamo “sfruttare” per il funzionamento degli edifici, quella solare è ovviamente la più immediata e disponibile.
Nelle schede precedenti abbiamo visto come la si possa captare, trasferendola all’acqua, ed utilizzare per riscaldamento ed utenze sanitarie.
Un’altro modo, gradevole e relativamente semplice, è quello di realizzare una serra solare, addossata alla parete della casa, e trarre beneficio dalla radiazione termica del sole per accumulare calore da trasferire all’edificio. La gestione della serra, tuttavia, non è semplicissima, e necessita di alcune attenzioni.


1) Realizzazione della serra


Il progetto prevede la costruzione di un corpo, attualmente non ancora realizzato, innestato in parte nell’edificio, delimitato verso l’esterno da superfici vetrate e verso l’interno da pareti ad accumulo di calore e da aperture che lo mettono  in contatto con l’edificio (immagine 1 e 2).


Immagine 1


Immagine 2

L’involucro esterno è costituito da montanti in legno di abete, eventualmente rivestiti all’interno da essenze diverse, e superfici vetrate costituite da lastre di vetro antisfondamento. La superficie vetrata ha un’inclinazione di 70° rispetto al piano orizzontale, per migliorare il livello di captazione della radiazione solare.
Al piano terra, la superficie vetrata dispone di aperture apribili a compasso, atte a consentire l’ingresso dell’aria esterna. Nella parte superiore, nel punto più alto, una serie di sfoghi d’aria può essere aperta per permetterne la fuoriuscita, creando così un effetto camino all’interno della serra stessa.
La parte vetrata superiore sarà dotata di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
Un piano intermedio consente la fruizione della serra anche dal piano superiore, e dispone di sistemi chiudibili che permettono di separare o collegare i vani inferiore e superiore.
Una porta al piano terra darà accesso alla serra dall’esterno.
Le murature interne sono costituite da laterizio portante microporizzato, con rivestimento in mattoni antichi, realizzati a mano e recuperati da vecchie costruzioni.
Le ampie aperture scorrevoli, al piano terra ed al primo, consentono di accedere allo spazio serra mantenendo il contatto continuo fra gli ambienti. Un accesso di dimensioni più ridotte la collega con la cucina.


2) Funzionamento della serra

Inverno - L’esposizione a sud del corpo consente la captazione della radiazione invernale e l’accumulo della stessa nella massa dei mattoni antichi, notoriamente dotati di grande capacità termica. Il calore prodotto genera un flusso d’aria calda verso l’alto, che, attraverso le botole di passaggio fra i due piani, raggiunge la parte superiore e trova accesso all’edificio attraverso le porte scorrevoli, la cui apertura può essere parzializzata.
All’interno dell’edificio, l’aria cede calore all’ambiente e, appesantendosi, ridiscende attraverso lo spazio a doppia altezza del soggiorno, rientrando nella serra per riscaldarsi di nuovo (immagine 3).


Immagine 3

Vi è anche  la possibilità di separare i due piani e gestire i flussi d’aria singolarmente, per ridurre la formazione di correnti fastidiose (immagine 4).


Immagine 4

La massa e la capacità termica dei mattoni consentono di protrarre questi benefici anche dopo il tramonto, ed evitano repentini surriscaldamenti e variazioni di temperatura al variare delle condizioni esterne.

Estate – La gestione di questo elemento tecnico diventa più complessa e delicata nel periodo estivo, quando la radiazione è elevata e normalmente non desiderata. In questo caso le aperture inferiori e gli sfoghi superiori vengono aperti, i piani vengono messi in comunicazione e le aperture scorrevoli dell’edificio rimangono chiuse. L’effetto camino crea una corrente ascensionale che mantiene bassa la temperatura della serra, e l’edificio non ne viene coinvolto (immagine 5).


Immagine 5

Ovviamente è necessario provvedere anche ad una schermatura delle superfici vetrate, attraverso la creazione di un pergolato al piano terra e l’apertura di un telo protettivo al piano superiore.


3) Benefici e problematiche

La serra solare non è un elemento semplice da gestire. Accanto agli indubbi benefici prodotti dalla captazione della radiazione solare, infatti, c’è la contropartita data dal tipo di scambio termico prodotto: infatti, mentre l’impianto di riscaldamento dell’edificio è di tipo radiante e, quindi, evita la formazione di correnti e movimenti d’aria, la serra si comporta soprattutto come convettore, generando dei flussi che a volte possono risultare fastidiosi.
Inoltre, d’estate, occorre intervenire con decisione e precisione per ridurre il surriscaldamento ed evitare che si producano effetti negativi sulla qualità dell’ambiente abitato.
Tuttavia, notoriamente risulta essere un elemento molto piacevole nella stagione invernale, in quanto consente un utilizzo diverso a seconda delle condizioni meteorologiche, e, a primavera ed autunno, costituisce un ambiente quasi aperto ma protetto dal  freddo della stagione, realizzando quel filtro fra interno ed esterno che risulta qualitativamente molto gradevole.


Ugo Brollo
www.ecolabio.it

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