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Scheda n. 5

INTONACI E MALTE ACCESSORIE
di Ugo Brollo


La qualità degli edifici è fortemente legata alla tipologia ed alle caratteristiche dei materiali e delle finiture utilizzate all’interno. La loro capacità di assorbire e rilasciare vapore acqueo è fondamentale per la regolazione dell’umidità ambientale.
L’assenza di elementi volatili inquinanti e nocivi, riscontrabile in numerosi prodotti chimici normalmente utilizzati nelle abitazioni, è un elemento discriminante per la scelta dei materiali ad inserire nelle costruzioni bioecologiche.


INTONACI

La scelta per la realizzazione degli intonaci esterni si divideva fra l’argilla e la calce. Entrambe producono un ottimo livello di comfort in interno, gestendo in modo ottimale i flussi di vapore. L’argilla risulta più  tenera e cedevole alle abrasioni, conferendo, per contro, una morbidezza ineguagliabile alle superfici. La calce idraulica naturale, con la sua finitura in calce idraulica ed idrata, raggiungeva un aspetto molto simile, offrendo nel contempo maggiore resistenza meccanica. L’aggrappo alla muratura, inoltre, avviene non solo per via meccanica, ma anche per reazione chimica fra calce e laterizio, producendo in questo modo un livello di resistenza superiore. La scelta, alla fine, si è indirizzata verso quest’ultima soluzione. Sulle (poche) parti in cemento (parti di cordolo non protette) è stato applicato preventivamente uno strato di rinzaffo (Rinzaffo Antisale) da circa 1 cm con rete portaintonaco di rinforzo sui giunti fra materiali diversi. Sul rinzaffo e sulla restante muratura in laterizio, si è proceduto all’applicazione di un impasto di calce idraulica naturale (Moretta) e sabbia lavata e vagliata.




La finitura superficiale, infine, è stata realizzata con uno strato di stabilitura composta da calce idraulica, calce idrata ed inerti carbonatici selezionati in varia granulometria.
In esterno è stato utilizzato lo stesso sistema per le pareti Est, Sud ed Ovest, dotate di controparete di ventilazione.
Le pareti a Nord e la zona di ingresso, prive di quest’ultima e costituite solamente da una muratura in laterizio  da 38 cm, sono state invece intonacate con uno strato di 4 centimetri di intonaco coibente (Termolite), costituito da calce idraulica naturale, inerti carbonatici e perlite, avente un Lambda di 0,62 W/mK, e completate con stabilitura (Stabilitura Moretta).

MURATURE MATTONE ANTICO A VISTA

La parte di edificio a Sud-Ovest, caratterizzata da un’estetica riproducente l’aspetto di un antico fienile recuperato, presenta una finitura esterna con mattone a vista, che costituisce  anche controparete di ventilazione.
La ventilazione, alimentata da tubazioni che raccolgono l’aria dalle bocche di lupo dello scantinato e corrono sotto il livello del terreno, viene attivata nei mesi estivi e contribuisce a raffreddare le pareti dall’irraggiamento solare. Inoltre contiene le canalizzazioni dell’impianto di ventilazione del sottofondo che scaricano l’aria nel vano di ventilazione sottocoppo.
La parete è collegata alla muratura portante mediante giunti in inox (ritagli del materiale utilizzato per la produzione delle staffe dei cordoli in cls).

I mattoni, recuperati da vecchi edifici demoliti, sono in argilla impastata a mano (in pasta molle), cotti in forni a legna, e sono caratterizzati da notevole porosità, superficie irregolare e colore rosato non uniforme. Per la scelta della tipologia della malta di allettamento sono state realizzate numerose prove, con calve idraulica e sabbia, con aggiunta di cocciopesto in varie proporzioni, con sabbie di tipo diverso ecc. Alla fine, l’impasto che si è rivelato più adatto come consistenza, colore e tenuta è stato un intonaco preconfezionato costituito da calce idraulica naturale ed inerti carbonatici selezionati (Intonaco Moretta). Il colore nocciola-rosato si abbina perfettamente al laterizio, ed al variare dell’umidità ambientale cambia i suoi riflessi conferendo alla parete un aspetto caldo e piacevolissimo. La granulometria non eccessivamente fine, inoltre, s’intona molto bene con le caratteristiche di ruvidità dell’impasto dei mattoni.


MURATURE IN PIETRA

La parete della zona deposito ed autorimessa, a nord, è costituita da un paramento di pietra. La tipologia è stata individuata nelle murature lapidee che caratterizzano i confini degli appezzamenti circostanti. Queste sono costituite da ciottoli raccolti sul terreno, anticamente letto del fiume Tagliamento, e posizionati con malta di allettamento in calce aerea.

La muratura in questione doveva rappresentare, sia nella finitura che nelle dimensioni e nell’allineamento, un antico muro sul quale si andava ad appoggiare il tetto del nuovo fabbricato. In questo caso, come malta di allettamento è stato preferito un impasto di calce idraulica naturale con inerti locali, che hanno conferito una colorazione leggermente più grigiastra rispetto a quella utilizzata per la muratura in mattone a vista, più adatta al colore delle pietre. Anche questa muratura è stata collegata alla parete portante in laterizio mediante l’utilizzo di giunti metallici in inox.


Ugo Brollo
www.ecolabio.it

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